FOTOGRAFIA

Il digitale non rappresenta che l’ultimo passo evolutivo della fotografia, una forma d’arte che ha da poco compiuto i 160 anni. Siamo passati dalle lastre d’argento al collodio, dalla carta albuminata al celluloide… ed ora stiamo sfruttando il silicio!

Anche un fotografo di fine ottocento -se portato ai giorni nostri- capirebbe che la comunicazione per immagini è diventata uno strumento potente ma delicato. Necessita di attenzione, di aggiornamento, ha bisogno di continuare a mettersi alla prova e superarsi. Trae vigore dalla sua stessa evoluzione.

Il linguaggio fotografico si arricchisce ad ogni progresso tecnologico che lo accompagna ed ogni passo in avanti contribuisce ad aumentare la diffusione della fotografia.

La modalità di scatto automatica sembra meravigliosa e la semplicità d’uso che la accompagna oggi non ha avuto eguali nella storia.

Siamo tutti d’accordo che abbiamo riempito il pianeta di immagini ed illustrazioni. Alcune ci colpiscono, altre ci emozionano. Tutte le altre -semplicemente- non ci dicono niente.

E’ chiaro quindi che la differenza tra una comunicazione efficace ed una ambigua o insipida non la fa la macchina fotografica ma…. IL MACCHINISTA!

Indipendentemente dalla marca, dal modello, dal peso e dal costo dello strumento che teniamo in mano, quando scattiamo una foto, dovremmo avere già in mente quale sarà il risultato del nostro click!

UN FOTOGRAFO PROFESSIONISTA dovrebbe avere le idee chiare ancor prima di accendere la sua macchina fotografica.

Se decidiamo di affidare il lavoro di ripresa fotografica ad un professionista del settore, più o meno specializzato nell’ambito in cui lo vorremmo vedere all’opera, METTIAMOLO ALLA PROVA e verifichiamo cosa ha da offrire e cosa può fare in più rispetto a quello che faremmo noi. La direzione da seguire è quella che porta al miglioramento e all’evoluzione.

Alziamo/alzate l’asticella. Non vedo modo migliore per far crescere e goderci i frutti di una cultura dell’immagine di qualità.